domenica, Dicembre 5, 2021
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Tenta la carta del covid per avere i domiciliari: D’Alessandro resta al 41bis

Il boss di Scanzano rimane al 41bis nonostante abbia tentato di tornare a casa con gli arresti domiciliari.

Per i giudici del tribunale di sorveglianza di Perugia, e per i magistrati della Cassazione, Luigi D’Alessandro, esponente di spicco della camorra stabiese, è curato adeguatamente in carcere e quindi deve restare al 41bis. La decisione della Corte Suprema è motivata in una sentenza di quattro pagine in cui vengono contrastate le istanze di scarcerazione a causa della pandemia da covid-19. D’Alessandro, affetto da patologie bronchiali croniche e cardiache, sosteneva di rischiare di contrarre il covid anche nel braccio di massima sicurezza del 41bis, dove il distanziamento sociale è già legge da oltre 30 anni. Inoltre, secondo la Cassazione ed il tribunale di sorveglianza, al detenuto è garantito pienamente il diritto alla salute alla luce dell’adeguatezza del percorso penitenziario.

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