(Nella foto l'arrestato Salvatore Nunziata)

Doppia sparatoria dopo Capodanno, scatta il blitz al rione Luzzatti: azzerato il gruppo Nunziata, in manette anche il presunto ras «Totore»

di Luigi Nicolosi

Doppia sparatoria nel rione Luzzatti di Poggioreale, scatta il blitz e in manette finisce quasi un intero nucleo familiare in odore di camorra. Questa mattina gli uomini della Squadra mobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della Dda, nei confronti di quattro soggetti, gravemente indiziati dei reati di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco e di violenza privata, aggravati dal metodo mafioso. Le porte del carcere si sono dunque aperte per Salvatore Nunziata, 50 anni; il fratello Andrea Nunziata, 49 anni; e i figli Carlo e Andrea, rispettivamente di 22 e 19 anni. 

ad

Il provvedimento cautelare ha ad oggetto due azioni di fuoco commesse il 2 gennaio 2020 in via Gaetano Bruno e in via Nicola Fraggianni, nel cuore del rione Luzzatti, ricostruite attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza e gli accertamenti tecnici, che hanno consentito di acquisire elementi di gravità indiziaria nei confronti degli indagati, legati al clan Mazzarella, cartello contrapposto all’Alleanza di Secondigliano ed operante, attraverso numerose articolazioni ed organizzazioni alleate, su tutto il territorio napoletano con ramificazioni anche in altre regioni. Ad oggi non è stato ancora però del tutto chiarito quale fosse il reale obiettivo della duplice sparatoria: gli investigatori ipotizzano comunque che il raid sia scattato nell’ambito dell’eterna faida che da anni vede contrapporsi i Mazzarella al clan Contini.

Quanto al profilo degli indagati, tutti erano già noti agli archivi delle forze dell’ordine per via dei loro guai con la giustizia. A destare preoccupazione negli ambienti investigativi è però soprattutto il curriculum criminale di Salvatore Nunziata, venditore ambulante di frutta molto conosciuto nel quartiere e già in passato coinvolto in altre operazioni di polizia. Il 50enne a metà degli anni Duemila è stato addirittura inquadrato da alcuni collaboratori di giustizia come il reggente del clan Mazzarella dopo la momentanea uscita di scena dei vecchi capi. A uscire di scena stavolta è stato però lui.

Riproduzione Riservata