Il boss Raffaele Cutolo e (nel riquadro) l'ex presidente del Napoli, Corrado Ferlaino in uno scatto degli anni '80

Il messaggio fatto ritrovare dopo una telefonata anonima

di Giancarlo Tommasone

Capita anche questo negli anni Ottanta, che in Campania passeranno alla storia per la lotta feroce che vede in campo due organizzazioni criminali, la Nco del padrino Raffaele Cutolo e il cartello della Nuova famiglia. Capita che la Nuova camorra organizzata sia costretta a redigere un comunicato stampa per smentire ogni collegamento con la sedicente Ncs, acronimo di Nuova camorra sportiva; proprio così. La sigla Ncs «finì in calce» alla rivendicazione di attentati compiuti nell’autunno del 1982 contro la casa dell’allora presidente del Calcio Napoli, Corrado Ferlaino e contro una biglietteria dello stadio San Paolo.

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Gli attentati da portare a termine
durante il match di Coppa Uefa

La sedicente Ncs aveva pure preannunciato attentati durante la partita di Coppa Uefa Napoli-Kaiserslautern (del 20 ottobre 1982, per la cronaca finì 2-1 per i tedeschi), ma gli attentati non si erano verificati. Lo stesso fantomatico gruppo aveva lanciato minacce contro i dirigenti della società azzurra. In seguito a questi episodi, nella serata del 25 ottobre 1982, arrivò la presa di distanze ufficiale da parte della Nco, che dopo una telefonata anonima, fece trovare il messaggio a un redattore dell’Ansa.

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«La ‘Nuova camorra organizzata’ – recita il comunicato che Stylo24 riporta nella sua stesura originale – non ha nessun legame, né rapporto con questa ennesima sigla ‘Ncs’ (Nuova camorra sportiva) della quale non condivide nel modo più assoluto i comportamenti. Non è mai stata intenzione della Nuova camorra organizzata consumare vendette trasversali (anche avendone subite) e pertanto la ‘N.c.o.’ invita ad astenersi e a evitare incitamenti assurdi».

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Il comunicato continua con ulteriori chiarimenti: «La N.c.o. non ha mai voluto mettere né ha messo le mani sulla ricostruzione (post terremoto del 1980, ndr). Sono invece da ricercare i responsabili in ambienti e persone che accusano la N.c.o. di quelli che sono i loro sporchi affari a danno della povera gente di Napoli e Campania. Quindi è ora che il popolo conosca la verità e non tema la Nuova camorra organizzata, loro alleata contro abusi, soprusi e infami ipocrisie e nulla farebbe mai contro la gente onesta che lavora». Il comunicato diffuso dalla Nco si chiude con l’«invito a profonda riflessione con alto senso di responsabilità senza voler creare eroi inutili».

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