venerdì, Ottobre 7, 2022
HomeInchieste e storia della camorraIl boss cutoliano che portava al collo la medaglia d’oro della Nco

Il boss cutoliano che portava al collo la medaglia d’oro della Nco

LA STORIA DELLA CAMORRA / Il capozona di Pagani e l’ostentazione dell’appartenenza al clan fondato da Raffaele Cutolo

di Giancarlo Tommasone

Tra i boss della Nuova camorra organizzata, la struttura criminale fondata da Raffaele Cutolo, c’era pure chi aveva l’abitudine di portare al collo una medaglia d’oro con incisa la sigla Nco. Un «gioiello» da esibire con orgoglio per un capozona, che per un lungo periodo si trovò a gestire per conto dei cutoliani, le attività illecite a Pagani (centro in provincia di Salerno). A. S. – utilizzeremo le iniziali perché i fatti risalgono agli anni Ottanta – era appunto diventato «famoso» nell’ambiente, per l’ostentazione della sua appartenenza al clan.

L’omaggio / La poesia di Cutolo al boia
delle carceri: «Barra è n’omm’ ’e camorra»

Nel 1994, l’uomo, che all’epoca aveva 36 anni, fu il protagonista di un rocambolesco inseguimento, effettuato da parte dei carabinieri. Snobbò l’alt intimato dai militari dell’Arma e si diede alla fuga a bordo della sua vettura; lo catturarono e fu trovato in possesso di una pistola, una Colt 45, arma in dotazione all’Esercito degli Stati Uniti. Il 36enne era stato scarcerato da appena due mesi, dopo aver passato dietro le sbarre 14 anni per tentato omicidio, estorsione e associazione per delinquere.

Leggi anche / Il volto di Cutolo diventa
un tatuaggio per i nostalgici della Nco

La storia della camorra è ricca di aneddoti di cutoliani che in più di una occasione hanno vantato la propria appartenenza al sodalizio criminale. Viene in mente, ad esempio, la figura di Giarrone, tragico e disgraziatamente buffo «fan» di Cutolo, immortalato dalle telecamere Rai per un Tg2 Dossier sulla camorra (era il 1981). Giarrone arrivò a dichiarare, in uno improponibile italiano, fatto di congiuntivi e condizionali utilizzati a casaccio, che nel caso in cui avesse avuto bisogno di una trasfusione di sangue, avrebbe accettato solo quello del camorrista di Ottaviano. Tornando ai «gioielli» della Nco, non bisogna poi dimenticare i bracciali a piastrina (in oro e in platino) con inciso l’acronimo della Nuova camorra organizzata, che molti affiliati, ma anche simpatizzanti, usavano indossare, negli anni Ottanta.

Articoli Correlati

- Advertisement -