Il boss Raffaele Cutolo con la moglie Immacolata Iacone

La circostanza è stata confermata a Stylo24 da fonti confidenziali. L’istanza per i domiciliari depositata martedì scorso

di Giancarlo Tommasone

Lo scorso martedì, l’avvocato Gaetano Aufiero, legale difensore del padrino della Nco, Raffaele Cutolo (78 anni), ha depositato la richiesta per l’ottenimento dei domiciliari per il suo assistito. Cutolo, recluso al 41 bis, infatti, potrebbe accedere all’attenuazione della misura detentiva, sulla scorta di una circolare del Dipartimento di amministrazione penitenziaria, prodotta e diffusa in seguito all’emergenza Covid-19.

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La circolare del Dap

Dalla lettura del documento del Dap, si evince che detenuti al 41-bis, ultrasettantenni, o gravati da patologie (9 quelle indicate dai sanitari della sezione del Ministero della Giustizia) potranno lasciare il carcere, per essere trasferiti ai domiciliari.

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Naturalmente, ogni caso sarà attentamente vagliato. E un ruolo fondamentale, è evidente, giocherà lo spessore criminale che ancora potrebbero rivestire gli eventuali beneficiari della misura emergenziale. Cutolo si avvia verso gli ottant’anni e la sua salute è minata da tempo da numerose patologie; almeno sulla carta, dunque, potrebbe usufruire delle indicazioni riportate nella circolare del Dap. Ma, bisogna considerare la posizione del padrino di Ottaviano, nell’ottica di quello che non ha mai smesso di rappresentare, vale a dire uno dei simboli più longevi dell’anti Stato. A suo favore non volgono certo il fatto che non si sia mai dissociato dall’idea primigenia della camorra («pentito davanti a Dio», ripete come un mantra da decenni), e la letteratura che lo accompagna (libri, film, documentari, una canzone, quella di Fabrizio De Andrè).

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Facile immaginarsi, anche se sono passati oltre 55 anni, da quando ha varcato i cancelli di un carcere per la prima volta (42 quelli dall’ultimo arresto), come potrebbe essere dirompente dal punto di vista mediatico e preoccupante per investigatori e magistrati, un suo ritorno a casa, lì, ad Ottaviano dove vivono la moglie, Immacolata Iacone, e la figlia 12enne. Secondo quanto risulta a Stylo24, proprio per tale motivo, nel caso in cui a Cutolo dovessero essere accordati i domiciliari, si sarebbe anche ipotizzato un suo trasferimento lontano dalla Campania. «Ma la famiglia di Cutolo – spiegano fonti confidenziali alla nostra testata – non può permettersi di trasferirsi, perché non dispone dei mezzi economici necessari». La circostanza relativa alle ristrettezze economiche, è emersa anche nel corso di interviste rilasciate a Stylo24 dalla consorte del camorrista.