Paolo Ascierto

L’impiego del farmaco anti-artite è stata una intuizione nata pensando all’immunoterapia

Saranno resi noti “nel giro di qualche giorno i primi risultati degli studi clinici sul tocilizumab” nel trattamento per il Covid-19. E’ quanto fa sapere Paolo Ascierto, primario dell’Istituto nazionale di ricerca sui tumori Pascale, nel corso di una tavola rotonda promossa dal Rotary Club Napoli ovest, dal titolo “Il Covid-19: Stato dell’arte e prospettive della fase II”.

L’impiego del farmaco anti-artite, come ha ricordato Ascierto, è stata una intuizione che “ci è venuta in mente pensando all’immunoterapia“. Il farmaco “è stato inizialmente somministrato su due pazienti, le cui condizioni erano molto gravi“. Già nel giro di 24 ore, ha ricordato Ascierto, che insieme con Vincenzo Montesarchio, ha utilizzato il tocilizumab su pazienti colpiti da polmonite da Covid 19, “ci sono stati dei risultati“. “Affinché non restassero delle esperienze aneddotiche, occorreva avviare uno studio clinico“, autorizzato dall’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, “in pochi giorni“.

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A Paolo Ascierto, primario dell’Istituto tumori Pascale, Antonio Salzano, presidente del Rotary club Napoli Ovest e dirigente di II fascia del Ministero della Salute, è stata conferita la massima onorificenza rotariana, “in virtù del proprio impegno a favore della comunità“.

Questo è un momento molto delicato – ha sottolineato Luigi D’Angelo, professore ordinario nell’Università Vanvitelli della Campania, otorinolaringoiatra e audiologo e moderatore dealla tavola rotonda – perché coincidono attualmente ricerche per realizzare un vaccino e test diagnostici sempre più veloci ed affidabili, validare protocolli terapeutici ancora più aggiornati ed efficaci, cercando di ottenere sinergie fra le varie terapie, migliorare le modalità di prevenzione dal punto di vista sociale“.

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