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Una quadreria con 600 opere dell’Ottocento napoletano e alcune sculture di proprietà dell’ex Provincia di Napoli, attualmente custodite in un caveau del palazzo della Città metropolitana di Napoli, sarà realizzata all’interno del convento di Santa Maria La Nova, nel centro storico di Napoli patrimonio Unesco. Del progetto si è discusso nella riunione della Commissione Cultura del Consiglio comunale di Napoli, presieduta da Elena Coccia, con la partecipazione di Andrea Nastri del servizio Programma Unesco e valorizzazione città storica, Paola Costa, coordinatrice dell’area Patrimonio culturale della Città metropolitana, Paola Rotella e Francesco Mari del settore Cultura della Città Metropolitana, il preside dell’Accademia di Belle Arti, Giuseppe Gaeta, e la storica dell’arte Isabella Valente dell’Università di Napoli “Federico II”. ​

 

Nel corso della riunione si è discusso della destinazione finale della raccolta di opere, che sarà uno spazio del primo piano dell’edificio di Santa Maria La Nova che presto, ha assicurato Costa, sarà lasciato libero dall’Arpac che lo occupa a seguito di una permuta con altro immobile metropolitano. Proprio il chiostro di Santa Maria La Nova, ha spiegato l’architetto Nastri, vedrà la definizione della gara per il progetto esecutivo di riqualificazione e per la creazione del Museo dei Pupi inserito nel grande Progetto Centro Storico che destina a questo lavoro 1,2 milioni di euro.

Nel frattempo la Commissione ha discusso dell’obiettivo di rendere già fruibile, almeno parzialmente, una parte di questo patrimonio, e di farlo secondo le linee guida dell’accordo tra Città metropolitana, Accademia delle Belle Arti e il distretto per l’alta tecnologia dei beni culturali dell’Università. L’idea per rendere il patrimonio già fruibile per il pubblico, almeno parzialmente, è quella di organizzare delle mostre in piazza Matteotti di quadri di volta in volta restaurati, facendo accompagnare le mostre da una documentazione visiva del restauro e da una schedatura scientifica delle opere, alla base di cataloghi dedicati.

 

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