Un viaggio, lungo due ore, per raccontare vizi e virtu’ di Diego Armando Maradona. E’ quanto si propone il premio Oscar, Asif Kapadia, nel suo documentario dedicato al controverso campione argentino, presentato fuori concorso al Festival di Cannes. L’infanzia trascorsa in uno dei quartieri piu’ poveri di Buenos Aires, gli esordi calcistici nel Boca Juniors, l’esperienza fallimentare nel Barcellona, l’arrivo nel 1984 a Napoli.

Un amore, quello tra Maradona e la citta’ partenopea, che Kapadia ripercorre attraverso le testimonianze esclusive dello stesso ex calciatore, della moglie Claudia, della sorella, dello storico personal trainer, di ex compagni di squadra e di giornalisti sportivi: i due scudetti vinti, il legame viscerale con un intero popolo, i rapporti con il clan camorristico dei Giuliano, la crescente dipendenza dalla cocaina, la passione per le donne testimoniata dal riconoscimento, tardivo, del figlio avuto all’epoca con Cristiana Sinagra, la squalifica per doping legata alla droga e conseguente fine traumatica del rapporto con il Napoli, il ritorno e l’arresto sempre per possesso di sostanze stupefacenti in Argentina.

 

Ed ancora, spazio ai mondiali del 1986 in Messico e del 1990 in Italia. Un ritratto – riuscito – di un personaggio che ha sempre diviso l’opinione pubblica, italiana e mondiale. Un ritratto che si avvale di materiale inedito tratto dall’archivio video personale dell’ex giocatore, che in molti hanno aspettato, invano, per il tappeto rosso, sulla Croisette. L’ex fuoriclasse del Napoli, che aveva promesso di esserci, non sarà sulla Croisette. Lo ha fatto sapere lo stesso regista della pellicola. “Ha un dolore alla spalla e dovrà sottoporsi a un’operazione”. “Diego Maradona” – questo il titolo del documentario – uscira’ nelle sale italiane il prossimo settembre.