Ventotto autori per ventotto Vittime Innocenti. Uomini e Donne uccisi, anche se del tutto estranei a ogni connivenza con il sistema o altro tipo di malaffare. Morti che troppo spesso vengono impropriamente definiti “uno scambio di persona”, come a voler giustificare l’errore umano, anche se compiuto per mano di delinquenti. Parla di loro “Un giorno per la memoria”, l’antologia a cura della giornalista Anna Copertino. Di chi non si è potuto difendere, di chi è stato ucciso senza sapere il perché. E lo fa anche attraverso la percezione del dolore dei familiari delle Vittime Innocenti. Il loro ricordo, la loro memoria. Memoria per continuare a far vivere i loro cari e i loro desideri, raccontandoli attraverso iniziative nelle scuole e nelle carceri. «La militanza in Libera, Associazioni nomi e numeri contro le mafie, e la referenza di un presidio di legalità sul territorio di Giugliano, mi ha permesso di conoscere le tante, troppe, storie di Vittime Innocenti di criminalità». Afferma Anna Copertino, che prosegue: «L’amicizia nata con moltissimi familiari ha determinato esponenzialmente la volontà di editare una rubrica video che facesse memoria per chi non c’era più. Gli anni trascorsi mi hanno portato a maturare l’idea di raccogliere in un libro le storie di molti di loro, coinvolgendo molti autori famosi, e non, e “affidando” a ognuno di loro la memoria di una vittima».

 

Le vittime di cui non si vuole dimenticare la memoria sono: Simonetta Lamberti, Teresa Buonocore, Lea Garofalo, Gelsomina Verde, Silvia Ruotolo, Giancarlo Siani, Genni Cesarano, Domenico Beneventano, Annalisa Durante, Pasquale Romano, Antonio Landieri, Gigi Sequino e Paolo Castaldi, Maurizio Estate, Palma Scamardella, Alberto Vallefuoco con Rosario Flaminio e Salvatore De Falco, Emanuele Notarbartalo, Mario Diana, Domenico Noviello, Pasquale Cappuccio, Attilio Romanò, Gianluca Cimminiello, Marcello Torre, Filomena Morlando, Dino Gassani, Valentina Terracciano, Angelo Vassallo, Aylan Kurdi, Gennaro Cesarano e Maikol Giuseppe Russo.

Le loro storie sono state affidate alle penne di: Vincenza Alfano, Serena Capozzi, Anna Copertino, Giovanni Copertino, Vincenza D’Esculapio, Valentina de Giovanni, Loredana De Vita, Antonio Di Costanzo, Dino Falconio, Federica Flocco, Gian Ettore Gassani, Gino Giaculli, Francesco Healy, Pino Imperatore, Antonio Maiorino, Lucia Montanaro, Wanda Marasco, Giancarlo Marino, Tjuna Notarbartalo, Giuseppe Petrarca, Angela Procaccini, Rosaria Rizzo, Donatella Schisa, Renato Serpieri, Stefania Squillante, Piero Antonio Toma, Chiara Tortorelli, Letizia Vicidomini.

«L’unica cosa che le mafie proprio non tollerano – sottolinea il presidente Anac Raffaele Cantone, cui è stata affidata l’introduzione – è la memoria, perché mina il consenso sociale, demistifica la vulgata buonista e, al pari di una cicatrice, non consente di cancellare la ferita inferta. Se il dolore resta, come sempre accade per le morti che appaiono tanto più assurde quanto più sono immotivate, le iniziative che nascono dalla memoria sono semi di speranza per il futuro, soprattutto per le generazioni più giovani».

La prefazione è dello scrittore Maurizio De Giovanni. Il libro ha ottenuto il “Premio Elsa Morante” per l’Impegno Civile, classificandosi al secondo posto nella sezione saggistica al “Premio L’Iguana”.