Cultura, Confapi: serve patto con Pmi per creare sviluppo

«Di cultura si vive, e dobbiamo essere noi in grado di sfruttare le straordinarie opportunità del patrimonio storico, artistico e naturale che abbiamo ereditato creando una sinergia tra impresa e cultura e tra cultura e innovazione»

Il presidente Marrone: Matera isolata, così si danneggia il territorio

«La cultura genera ricchezza non è solo il tema della prima convention nazionale dei Giovani Confapi che si apre, quest’oggi, a Matera ma è un manifesto politico ed economico a cui dobbiamo guardare tutti, soprattutto al Sud».

Lo ha detto Raffaele Marrone, presidente Confapi Napoli.

«Di cultura si vive, e dobbiamo essere noi in grado di sfruttare le straordinarie opportunità del patrimonio storico, artistico e naturale che abbiamo ereditato – ha aggiunto – creando una sinergia tra impresa e cultura e tra cultura e innovazione».

«Per poter trasformare questi tesori in asset e in investimenti produttivi è necessario però realizzare e in alcuni casi ideare l’ambiente di supporto adatto, a cominciare dalle infrastrutture che sono carenti o addirittura mancanti al Sud – ha continuato il leader delle Pmi partenopee –. Pensare che, ad esempio, non ci sono collegamenti ferroviari diretti da Napoli per Matera, capitale europea della cultura di quest’anno, è incomprensibile. È un danno al territorio e alla sua vocazione turistica».

«Servono progetti di grande respiro per poter avviare un percorso virtuoso di crescita sfruttando le potenzialità della cultura – ha concluso Marrone –. Progetti guida come Databenc, di cui fa parte anche Confapi, che riescono a valorizzare i beni culturali in un’ottica di dialogo costruttivo non solo con le realtà territoriali ma anche e soprattutto con le Istituzioni. Non dobbiamo mai dimenticare, purtroppo, che la burocrazia gioca un ruolo fondamentale per la riuscita di queste iniziative».