Ancora vacante il posto di procuratore capo a Salerno.

Catello Maresca, il pm titolare delle inchieste sul clan dei Casalesi, tra le quali quella che nel 2011 ha portato all’arresto del boss Michele Zagaria, resta fuori dalla Direzione Nazionale Antimafia. La decisione è stata presa dal plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, che ha nominato i tre nuovi sostituti alla Procura Nazionale Antimafia, preferendogli Domenico Gozzo, sostituto Procuratore Generale a Palermo che ha riaperto le indagini sulla strage di via D’Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta.

Fino allo scorso ottobre, il nome di Maresca era di fianco a quelli di Roberto Sparagna, il pm che a Torino ha condotto diverse inchieste sugli anarchici, e Giuseppe Gatti, magistrato della Dda di Bari. Poi il neo eletto al Csm Nino Di Matteo e Sebastiano Ardita hanno proposto, appunto, il nome di Gozzo, rinviando la decisione al plenum, che ha lasciato fuori dai giochi il pm napoletano.

Il caso Palamara sul rinvio della pratica in V Commissione.

Resta vacante, invece, il posto di procuratore capo di Salerno. Con il plenum del Csm che ha deliberato di rispedire in V Commissione la pratica sulla nomina (proposta a luglio all’unanimità) di Giuseppe Borrelli per un ruolo vacante da 14 mesi. Dopo un primo rinvio tecnico, adesso la fumata nera con l’accettazione dell’istanza di secretazione della seduta. L’Anm distrettuale auspica “tempi brevi per una procedura di enorme rilievo per il distretto. Si tratta di deliberare sulla guida di una procura ormai vacante dal 14 settembre 2018”. Ai giudici, a composizione ridotta, adesso il compito di riesaminare tutti i curricula giunti e ripresentare un candidato al plenum.

Fonti del consiglio riferiscono come al centro degli atti ci sarebbero le intercettazioni del caso Palamara, in merito all’inchiesta di Perugia sulle nomine del Csm. Inchiesta a cui Borrelli è estraneo e neanche sottoposto a un procedimento disciplinare. Ma viene menzionato in una intercettazione dall’ex presidente dell’Anm, Luca Palamara, in merito alle candidature a procuratore capo di Perugia. La nuova valutazione dovrà tenere conto degli atti e decidere se confermare la designazione di Borrelli o meno. Tornando a vagliare gli altri candidati: Luigi D’Alessio, procuratore capo a Locri, Nunzio Fragliasso, procuratore aggiunto a Napoli, Domenico Airoma, procuratore aggiunto a Napoli Nord. Non è da escludersi anche l’audizione di Borrelli in commissione.

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