Terzo classificato, il pm della Dda di Napoli, Francesco De Falco, titolare delle indagini sulla «paranza dei bambini»

In Corte di Cassazione si e’ concluso lo spoglio delle schede relativo alle elezioni di due nuovi membri togati del Csm, rappresentanti dei pubblici ministeri. Su 6799 schede scrutinate, il procuratore aggiunto di Santa Maria Capua Vetere, Antonio D’Amato, ha ottenuto 1460 voti. Segue il pm Nino Di Matteo, titolare a Palermo delle indagini sulla trattativa Stato-mafia, con 1184 voti.

Terzo classificato, il pm della Dda di Napoli, Francesco De Falco, titolare delle indagini sulla ‘paranza dei bambini’, che ha ottenuto 950 voti, seguito con 615 voti da Fabrizio Vanorio, esponente di Md e pm a Napoli, e da Anna Canepa, pm alla Dna, ex segretario di Magistratura democratica ed ex vicepresidente dell’Anm, che ha raggiunto 584 voti. Le schede bianche sono state 301. I rimanenti voti sono andati agli altri 12 candidati. Nessuna scheda nulla.