A palazzo Santa Lucia, a Napoli, è stato firmato il protocollo d’intesa tra i Comuni inseriti nella zona Rossa del Vesuvio e dei Campi Flegrei e le Regioni e le Province Autonome italiane. I gemellaggi sono stati firmati nella Sala Giunta della regione Campania, dal Governatore campano Vincenzo De Luca, i comuni della Regione interessati, i governatori della Calabria, Mario Oliverio, e della Basilicata, Vito Bardi, il vicepresidente del Molise, Vincenzo Cotugno, gli assessori delle Regioni Sardegna, Gianni Lampis e del Lazio, Claudio Di Berardino e i direttori generali e capi dipartimento delle Regioni italiane gemellate e il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.

Eviteremo problemi e tutto ciò che non sarà efficiente” spiega De Luca. Grazie al gemellaggio, i cittadini di ogni comune, in caso di emergenza, verrebbero ospitati dalla Regione con cui è stato stretto l’accordo. “Dobbiamo essere in grado di evacuare in 12 ore oltre 2 milioni di cittadini dell’area vesuviana e di quella flegrea” – spiega il Governatore. Si tratta di 1,1 milioni di cittadini residenti nelle zone rosse da evacuare (Vesuvio e Campi Flegrei), che diventano oltre 2 milioni se si considera anche i Comuni inseriti nella zona gialla.

 

A settembre “parte un piano di comunicazione in modo che le famiglie di tutti i Comuni possano avere un volantino in cui è spiegato in modo semplice dove andare in caso di emergenza, dove sono i centri di incontro, di prima raccolta e accoglienza finale. Ogni cittadino deve imparare a memoria queste destinazioni“. Il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha svelato alcuni dettagli: “Ora i cittadini hanno uno strumento in più: la piattaforma di allertamento nazionale IT-Alert. Anche se abbiamo l’obiettivo di utilizzare strumenti tecnologicamente sempre più avanzate per minimizzare gli effetti di questi eventi sulla popolazione“.