TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA:
CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

Il presidente aggiunto del Gip di Napoli, Isabella Iaselli, ha fissato per lunedì 20 maggio l’udienza camerale per esaminare la perizia prodotta dai sette esperti incaricati di valutare i rischi del sito e di individuare i necessari interventi di messa in sicurezza dell’area della Solfatara di Pozzuoli (Napoli), dove il 12 settembre 2017 morirono il piccolo Lorenzo Carrer, il padre, Massimiliano, e la madre, Tiziana Zaramella, di Meolo (Venezia). Lo rendono noto oggi gli avvocati Alberto Berardi e Vincenzo Cortellessa, legali dei familiari delle vittime, assistiti da Studio 3A-Valore Spa, società di risarcimento danni. L’elaborato, che sarà a disposizione delle parti dal 29 aprile, è stato redatto nell’ambito del procedimento penale per disastro colposo.

 

Nella tragedia sopravvisse solo il figlio più piccolo dei Carrer, che oggi ha dieci anni e vive con la zia. Nel registro degli indagati, per il reato di disastro colposo, sono stati iscritti Giorgio Angarano, amministratore della Vulcano Solfatara srl, e cinque soci della società che gestisce l’area: Maria Angarano, Maria Di Salvo, un’omonima Maria Di Salvo, Annarita Letizia e Francesco Di Salvo.

L’attivita’ investigativa, coordinata dai sostituti procuratori Anna Frasca e Giuliana Giuliano (procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio) mise in evidenza la precaria sicurezza dei luoghi, che metteva a repentaglio la salute dei visitatori e dei lavoratori. Gli indagati, per l’accusa di omicidio colposo e disastro colposo, sono Giorgio Angarano, amministratore della Vulcano Solfatara srl e altre cinque persone, soci della società che gestisce l’area e della societa’ stessa. L’incarico venne affidato lo scorso 21 settembre ai sette “super periti”.

 

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA:
CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT