Slitta di un anno per questioni organizzative del tribunale di Arezzo, ed e’ stato rinviato al maggio 2020, il processo scaturito dall’inchiesta Fort Knox dedicata a un presunto traffico di oro tra Italia e Svizzera e che tra le accuse principali contestate vede quella di riciclaggio riguardo alla compravendita di metallo prezioso. Secondo quanto emerso lo slittamento c’e’ stato per motivi organizzativi del tribunale aretino, oltre all’adesione di alcuni degli avvocati impegnati nelle difese all’astensione delle camere penali.

 

Appena due giorni fa gli avvocati Irene Lepre e Donato Laino di Napoli, che difendono alcuni imputati campani di questo processo, hanno depositato un ricorso alla corte di appello di Firenze chiedendo al Ministero della Giustizia l’equa riparazione del danno per violazione del termine ragionevole del processo di cui ieri era fissata solo la terza udienza. Gli avvocati hanno spiegato il loro gesto con l’eccessivo ritardo del processo. Gli imputati vennero a conoscenza delle indagini, partite a fine 2011, con la perquisizione del 30 ottobre 2012 e con un sequestro preventivo dell’8 novembre 2012.