Sarebbe migliorata la situazione nella zona a nord di Napoli, compresa tra l’hinterland partenopeo e quello casertano. Nessun incendio negli ultimi tre mesi negli impianti di trattamento e stoccaggio di rifiuti nella cosiddetta Terra dei Fuochi (90 comuni tra l’area metropolitana di Napoli e la provincia di Caserta), a differenza di quanto successo nel secondo semestre 2018.

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Lo riferiscono fonti del Viminale, spiegando che «nella provincia di Caserta su 14 siti principali è attiva una vigilanza costante, che vede impegnati più di 125 donne e uomini, mentre gruppi interforze controllano e verificano accuratamente le strutture: 5 i gestori sanzionati per varie irregolarità».

Nell’area metropolitana di Napoli sono 150 i siti inseriti nel piano coordinato di controllo del territorio, 10 dei quali – su segnalazione della Regione – «sono presidiati in maniera costante, con l’impiego di circa 255 unità – proseguono le stesse fonti -. Cinquanta le operazioni straordinarie di controllo e oltre 400 quelle di routine effettuate negli ultimi mesi da pattuglie congiunte di Esercito e Polizie locali. Nelle due province, nel periodo gennaio-aprile 2019, sono state controllate 506 attività imprenditoriali e commerciali a fronte delle 469 nel primo quadrimestre del 2018 e sequestrate 132 aziende rispetto alle 119 dello stesso periodo dell’anno precedente».