Vasta operazione portata a termine tra l’area nord di Napoli, la provincia partenopea e quella casertana. Nella cosiddetta Terra dei fuochi è stata avviata una operazione di controllo straordinario del territorio che ha toccato il territorio comunale di Acerra, Afragola, Caivano, Casalnuovo di Napoli, Castel Volturno, Giugliano in Campania, Maddaloni, Marcianise, Mondragone, Napoli, Nola, Trentola Ducenta e Villaricca.

In campo 74 equipaggi, per un totale di 186 unità appartenenti all’Esercito italiano,
alla polizia di Stato, alla guardia di finanza, alla polizia metropolitana di Napoli,
alla polizia provinciale di Caserta
e a numerosi agenti di vari comandi di polizia municipale nonché vigili del fuoco

Controllate 12 attività imprenditoriali e commerciali attive nel settore dello stoccaggio, trasporto e smaltimento dei rifiuti, del recupero dei materiali tessili, della produzione d’infissi, della vendita di materiali edili, del commercio all’ingrosso d’abbigliamento, dello stoccaggio di prodotti chimici, del settore meccanico-automobilistico.

Quattro attività sono state sequestrate

Ispezionati anche tre terreni e un complesso di capannoni nei quali è stato rinvenuto materiale ferroso e parti di autovetture depositate illegalmente. Individuati sette nuovi siti di sversamento di rifiuti solidi urbani, eternit e materiale edile. In tutti i siti di stoccaggio e trattamento di rifiuti controllati è stata riscontrata l’inosservanza delle disposizioni in materia di antincendio e la tenuta irregolare dei registri di carico e scarico. In particolare, per un deposito di pneumatici è stata proposta la sospensione dell’attività aziendale per utilizzo di manodopera in nero. Una ditta di stoccaggio di prodotti chimici e materie plastiche è stata sequestrata per mancanza dei requisiti per il trattamento dei rifiuti; due persone sono state denunciate.