Nel giorno della festa della Mamma le preghiere alla Madonna in tutte le messe della domenica per la piccola Noemi. La bimba migliora, come suggella l’ultimo bollettino medico dell’ospedale Santobono ed anzi, la notizia positiva ulteriore e’ che l’equipe di fisioterapisti ha gia’ iniziato il programma di riabilitazione. Si prega e si spera, a Napoli, perche’ il “miracolo” di cui ha parlato il cardinale Sepe, continui. Nella Diocesi di Napoli la preghiera dei fedeli dedicata “alla piccola Noemi vittima innocente del crudele atto criminale di alcuni giorni fa e alla sua famiglia. Il Signore – questa l’invocazione risuonata nei luoghi di culto cattolici di citta’ e provincia – custodisca questa bambina, le assicuri una vita serena, dia ai suoi genitori la consolazione dello Spirito e la forza di non lasciarsi rubare la fiducia nel prossimo e nel mondo“.

Nell’affidamento della piccola Noemi e di tutte le vittime innocenti di violenza all’intercessione della Vergine Maria, quale Regina della Pace, l’auspicio che la Madonna “possa infondere nel cuore degli uomini violenti il coraggio di disarmarsi degli strumenti di morte e di convertire il proprio cuore all’amore e alla concordia“. I sanitari spiegano che il quadro clinico di Noemi “e’ stabile e in miglioramento. La bambina continua ad essere sedata e respira in autonomia con supporto di ossigeno ma la cautela non e’ mai troppa e la prognosi permane riservata“. A Napoli per partecipare agli ‘Incontri’ di Paolo Mieli nel rione Sanita’, il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha confessato che “Una delle cose piu’ belle e’ stata quando il primario dell’ospedale ha comunicato che la piccola Noemi aveva avuto la possibilita’ di superare un momento critico“. Ma bisogna andare oltre. “La cosa che avverto e che mi sento di sottolineare e’ che noi dobbiamo passare dalla emotivita’, da una straordinaria reazione a fatti eclatanti, a una ordinarieta’ che e’ fatta anche da supporto alle forze di Polizia. A volte, quando parlo con i miei colleghi, non vi nego che mi riportano una citta’ non sempre collaborativa“.

 

Gabrielli precisa: “Non chiediamo eroi, non si deve chiedere al cittadino di fare cose che sono rimesse alla responsabilita’ delle forze di polizia ma a volte una maggiore collaborazione, un occhio che vede, un orecchio che sente e’ molto piu’ utile che tante altre cose“. Domani, intanto, doppio appuntamento giudiziario per i fratelli Del Re, accusati dell’agguato di piazza Nazionale con obiettivo il pregiudicato Salvatore Nurcaro, e nel quale sono rimasti feriti, la piccola Noemi e la zia. Il gip di Siena dovra’ decidere se convalidare il fermo di Armando Del Re, accusato di essere l’esecutore materiale della sparatoria, mentre il fratello Antonio dovra’ comparire davanti al gip di Nola (Napoli). Nel corso dell’interrogatorio, Armando Del Re ha affermato di essere assolutamente estraneo e che al termine di questa vicenda sara’ stato “massacrato” dai media. Decisiva per lo sviluppo dell’indagine la collaborazione di una testimone che ha segnalato alcuni numeri della targa, attraverso cui si e’ potuti risalire alla moto usata dai killer. Per gli inquirenti, l’agguato e’ maturato in un contesto camorristico: probabile uno scontro per una partita di droga non pagata o comunque per un contrasto su questioni di soldi.