di Giancarlo Tommasone

C’è aria pesante alla Sanità, è un momento difficile. Secondo gli inquirenti, la pax armata tra le famiglie non reggerà ancora per molto. E dopo le dimostrazioni di forza, si potrebbe passare a qualcosa di molto più grave. Lo sanno le forze dell’ordine e lo sanno i protagonisti della camorra dei vicoli. Per adesso le schermaglie sono social e le sfide si lanciano dalla tastiera, ma come scrive a un suo nemico un appartenente a una famiglia del rione: ti credi furbo, ma io so aspettare. Non tirare troppo la corda altrimenti si spezza.

STESA ALLA SANITA’
SI VA VERSO LA FINE
DELLA PAX ARMATA?

Messaggi inquietanti quelli che abbiamo raccolto negli ultimi giorni (leggi prima parte dell’inchiesta), gli stessi che sono al vaglio di chi si trova ad indagare sulla stesa di martedì scorso e sulla fibrillazione che si registra nel quartiere.

«Fratm, credimi: hanno sempre preso gli schiaffi dietro al collo, questi falliti. Il giorno in cui avrò paura di loro mi sputerò in faccia da solo. Stanno facendo soltanto ridere la gente, perché il guappo viene e ti uccide, non spara alle quaglie». Così scrive due giorni fa su Fb – traduciamo dal suo slang partenopeo – un altro esponente di un clan del rione.

Risponde a un commento al suo post sulla stesa di martedì notte. È sarcastico, deride quelli che hanno compiuto l’azione, li reputa «camion dell’immondizia, che escono fuori dopo la mezzanotte. Gente che spara ai piccioni». In un altro post pubblicato il giorno precedente dichiara: «Fatevi da parte che questa non è vita per voi».

Intorno alle 14 del 24 ottobre (la stesa è avvenuta nella notte, nda) appunta sulla sua bacheca: «Ah, Madonna. Povere quaglie. Nel 2017 c’è ancora chi le caccia. Oltre alle quaglie sanno solo bucare i pantaloni stesi ad asciugare». È il loro modo di ridicolizzare il nemico, di umiliarlo, di farlo passare per codardo.

Per lanciare la sfida si sceglie un santino di Gesù Cristo e sull’immagine si lascia una «preghiera»: «Fratelli, non state arrabbiati, lo so, state prendendo le crocette al fegato. Ma nel nome di Gesù lasciate in pace piccioni e gabbiani. È solo segno di debolezza. Volete più polizia, lo so, per sentirvi più protetti. Amen». C’è da chiedersi: per quanto tempo la tastiera di un pc, le frasi on line e la cyber camorra riusciranno a sostituire le pistole, il piombo delle pallottole e il sangue?