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“Il sovraffollamento delle carceri italiane e, in particolare di quelle napoletane, mette in discussione la funzione rieducativa della pena. Occorrono interventi normativi ed occorre ripensare l’alternativa al carcere affinche’ diventi veramente una possibilita’ reale”. Lo ha detto il presidente della Camera Penale di Napoli Ermanno Carnevale che ieri ha preso parte alla tavola rotonda “Il Carcere: un’emergenza (ancora) irrisolta” organizzata in occasione del primo dei tre giorni di sciopero proclamato dagli avvocati penalisti napoletani.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontate tematiche come la mancata applicazione del principio della rieducazione del condannato previsto dall’art. 27 della Costituzione, l’affermazione di politiche securitarie a scapito del rispetto dei diritti fondamentali e la visione del processo e della pena come vendetta. Lo stato di agitazione, e’ stato sottolineato durante la tavola rotonda, e’ stato indetto per protestare contro il grave malessere che si registra nelle carceri della citta’ di Napoli, ed in quella di Poggioreale in particolare, dovuto al sovraffollamento e reso ancora piu’ evidente per la vetusta’ e la carenza di risorse per la manutenzione.

“Un problema grave nella nostra citta’, ma che non puo’ non essere contestualizzato”, ha evidenziato l’avvocato Roberto Giovene di Girasole, componente della giunta e moderatore dell’incontro. “La situazione delle carceri – ha aggiunto – non e’ certo meno preoccupante a livello nazionale e la situazione e’ destinata ad aggravarsi dopo l’introduzione della Legge n.3/2019 che ha esteso ai reati contro la Pubblica amministrazione il divieto di concessione delle misure alternative alla detenzione eccetto la liberazione anticipata”. “Noi non staremo a guardare – ha concluso Roberto Giovene di Girasole – e sul problema delle carceri, a partire dalla nostra citta’, continueremo a vigilare coinvolgendo la societa’ civile”.

 

Il presidente dell’Ordine degli Avvocati Antonio Tafuri ha sottolineato la delibera con la quale l’ordine partenopeo ha dato pieno sostegno all’iniziativa della camera penale. Il presidente del Consiglio comunale Alessandro Fucito, dal canto suo, ha invece sottolineato l’importanza dell’istituzione del garante per i detenuti a livello comunale, mentre il garante regionale per i detenuti Samuele Ciambriello, dati alla mano, ha confermato l’allarmante livello di sovraffollamento delle carceri e di quella di Poggioreale in particolare che con 2360 detenuti ha un sovraffollamento del 156%. Crisi dello stato costituzionale di diritto e necessita’ di difendere i principi costituzionali e quelli di diritto e procedura penale i temi al centro degli interventi dei professori Sergio Moccia e Giuseppe Riccio, emeriti, rispettivamente, di diritto penale e di procedura penale dell’Ateneo federiciano.

Sensibilita’ alle problematiche del sistema carcere e condivisione delle preoccupazioni espresse dai penalisti da parte del presidente distrettuale ANM Vincenzo Ranieri, che ha stigmatizzato il clima giustizialista concretizzatosi recentemente nelle contestazioni al tribunale di Avellino in occasione dell’assoluzione dell’Ad di autostrade per la vicenda del viadotto Acqualonga sulla Napoli Avellino. La necessita’ di una completa rivisitazione anche della politica di costruzione di nuove carceri che non dovrebbero piu’ essere situate nelle periferie e’ stato uno dei temi affrontati dal presidente di Antigone Campania, Luigi Romano, mentre la presidente de “Il carcere possibile onlus” ha sottolineato l’esigenza “di una battaglia culturale che coinvolga la societa’ civile”.

 

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