La Dogana e Polizia di Frontiera degli Stati Uniti ha posto sotto sequestro la MSC Gayane, la portacontainer che lo scorso 17 giugno era stata al centro di un maxi ritrovamento di cocaina mentre si trovava al Packer Marine Terminal, nel porto della città.

Il provvedimento è stato eseguito lo scorso 4 luglio. A bordo della nave erano state ritrovate, stipate in 7 container in cui erano contenute anche altre merci, circa 20 tonnellate di droga, del valore di mercato stimato di circa 1,3 miliardi di dollari.

In una nota il procuratore generale della corte distrettuale di Filadelfia William McSwain, ha spiegato che la MSC Gayane resterà sotto la custodia della CBP fino a nuovi procedimenti legali o a una decisione della Corte, e che la nave è anche soggetta a “possibile confisca”.

Il sequestro “di una nave così grande è complicato e senza precedenti – ha aggiunto – ma è appropriato perché anche le circostanze sono inaudite”.

Secondo varie fonti di stampa, tra cui il Wall Street Journal, proprietaria della nave, noleggiata da MSC, sarebbe JP Morgan Global Maritime, che l’avrebbe rilevata recentemente da SinOceanic Shipping.

Il database on line Equasis le attribuisce invece MSC come ship manager/commercial manager, mentre come registered owner figura Meridian 7 Ltd, società definita comunque “sotto la cura” della stessa MSC.

Secondo la ricostruzione del Philadelphia Inquirer, nel traffico illecito sarebbero infatti coinvolti sei membri dell’equipaggio, tutti provenienti dall’Est Europa o da Samoa, e due di questi avrebbero già ammesso le loro responsabilità, spiegando anche che la cocaina sarebbe stata introdotta a bordo della MSC Gayane quando questa era in navigazione tra Panama e Perù, trasportata fin lì da 14 barche.

La compagnia non ha commentato direttamente il provvedimento di sequestro, ma in una comunicazione alla clientela ha detto di star “collaborando in ogni modo possibile con le autorità”, specificando di non essere “oggetto di indagine”.

La nave è gestita dalla società svizzera Mediterranean Shipping Co. (Msc) dell’armatore campano Gianluigi Aponte, ma JPMorgan ha contribuito a finanziarne l’acquisto da parte di Msc.