E’ amaro il pensiero esternato da padre Alex Zanotelli. «Questi rom sono cittadini di Giugliano e lì devono rimanere. Non ho mai visto una via crucis del genere, quello che stanno facendo a queste famiglie, di origine bosniaca ma italiani, è un atto criminale. Neanche alle mucche è riservato simile trattamento». A dirlo il sacerdote comboniano, nel corso di una conferenza stampa alla Camera, sugli sgomberi avvenuti lo scorso 10 maggio a Giugliano.

«Il giorno dello sgombero ero a Riace ad aiutare Mimmo Lucano, ma appena tornato mi sono messo in moto per risolvere la situazione», ha spiegato Zanotelli ai cronisti presenti all’incontro organizzato dall’Associazione 21 luglio. «Ho fatto presente al Comune di Giugliano e ai servizi sociali che questo gruppo di rom è tra i migliori che ho mai conosciuto in vita mia», ha detto Zanotelli.

Che poi ha aggiunto: «Mi hanno risposto che non si può fare nulla, ma il motivo sono i voti. Le elezioni». «Li ho sentiti dire: ‘prendano casa a Bolzano, basta che vanno fuori da Giugliano’, e io mi appello al presidente della Camera, Roberto Fico, chiedendo aiuto a lui che è di Napoli».