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E’ allarmante quanto emerge sul fronte degli incendi, nel nostro Paese. Una media del 10% all’anno degli interventi di soccorso per incendio riguardano roghi di rifiuti.

E’ uno dei dati resi noti dal comandante del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Fabio Dattilo, ascoltato in audizione dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti

Nel 2017, «per circa un milione di interventi effettuati, circa 300mila hanno riguardato incendi o esplosioni: di questi, circa 23mila hanno coinvolto sostanze classificate come rifiuti; l’anno prima, su circa 250mila incendi, 25mila sono stati interventi su roghi riguardanti rifiuti».

Per analizzare l’incidenza di questa particolare tipologia di interventi è stata effettuata un’analisi geografica sia a livello provinciale che regionale su un arco temporale compreso tra il 1994 ed oggi.

Le province nelle quali si è registrato il maggior numero di incendi di rifiuti, ha ricordato Dattilo, «sono state, nell’ordine, Napoli, Roma, Palermo, Reggio Calabria, Catania, Caserta, Bari, Messina e Torino» mentre «le regioni maggiormente interessate dal fenomeno sono, nell’ordine, la Sicilia, la Campania e il Lazio». Se si considera la densità degli interventi rispetto all’estensione superficiale di provincia e regione, «la Campania risulta essere la regione con maggiore densità di eventi di questa tipologia» mentre «tra le province più ‘calde’ figurano Napoli, Caserta, Reggio Calabria, Bari e Milano». Dai dati relativi agli ultimi cinque anni, ha concluso il comandante, «non si evince un cambiamento evidente rispetto all’analisi relativa agli ultimi 25 anni».

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