“Questa notte dobbiamo registrare l’ennesimo atto di vandalismo ai nostri danni, nella struttura di Villa Nestore, dove gestiamo un Bene sottratto alla camorra, un impianto sportivo polifunzionale, che grazie ai nostri sforzi, ha ripreso vita, dove un tempo era luogo di spaccio e di lotte clandestine tra cani adesso ci sono una palestra e dei corsi di avviamento allo sport come il calcio o pallamano, oltre ad uno sportello sociale, ma a quando sembra non è una cosa che fa piacere a tutti se da mesi periodicamente subiamo danneggiamenti almeno una volta a settimana”. A parlare è Antonio Arzillo, presidente regionale del Centro Sportivo Fiamma, che gestisce il bene confiscato alla criminalità organizzata.

“Questa volta dobbiamo registrare il danneggiamento di tutte le porte, oltre ai vetri ed all’asportazione parziale dell’impianto di illuminazione con il gesto più fastidioso, defecare sul campo, il tutto si va ad aggiungere ai danni della settimana scorsa come il furto dell’impianto idrico di uno spogliatoio, tutto questo, è forse è la cosa che più fa male, nel silenzio assordante dell’amministrazione comunale di Napoli, che a chiacchiere si professa vicino alle associazioni anticamorra ma nei fatti riconosce solo quelle che vengono alimentate da loro economicamente”.

 

“Noi di certo – conclude il presidente Arzillo – non ci faremo bloccare da questi episodi, isolati o continui che siano, abbiamo deciso di restare nonostante tutto perchè sarà la società perbene a vincere, inviteremo presto le istituzioni e la società civile napoletana ad un grande evento per rilanciare ancora più di prima le nostre iniziative, bisogna far comprendere che per noi vale l’idea ‘tutto tranne che arrendersi’.”