Un detenuto con gravi problemi psichiatrici recluso nel padiglione Livorno del carcere napoletano di Poggioreale ha aggredito senza alcun motivo un assistente capo della polizia penitenziaria colpendolo ripetutamente al volto con pugni e schiaffi. Lo rende noto Ciro Auricchio, segretario regionale dell’Uspp. “Immediato l’intervento dei sanitari – fa ancora sapere Auricchio – che hanno trasportato il poliziotto al pronto soccorso. Li’ i sanitari hanno riscontrato la rottura del setto nasale ed ecchimosi all’occhio”. “Dopo la chiusura degli OPG – sostiene Auricchio – sono troppi i detenuti da gestire nelle sezioni psichiatriche delle carceri e pochi gli strumenti di sostegno terapeutico per questi soggetti nonostante la scarsita’ di risorse il personale di polizia penitenziaria sotto organico di 200 unita’ solo a Poggioreale riesce con enormi sacrifici a mantenere l’ordine e la sicurezza all’interno dell’istituto”.

Il carcere di Poggioreale (Stylo24)
Il carcere di Poggioreale (Stylo24)

“Quella nel carcere di Poggioreale e’ l’ennesima grave e intollerabile aggressione. La situazione nelle nostre carceri resta allarmante: la realta’ e’ che i nostri poliziotti continuano ad essere aggrediti senza alcun motivo o ragione”, sottolinea, in una nota, Donato Capece, segretario generale del Sappe, sollecita un intervento del ministro e del responsabile del Dap. “Del carcere non frega niente a nessuno, a parte i soliti noti che con la scusa di difendere i diritti dei detenuti, ma non dei poliziotti che ci lavorano, sperano in un tornaconto personale ed elettorale”, aggiunge Capece. “La realta’ – dice ancora Capece – e’ che e’ solamente grazie ai poliziotti penitenziari, eroi silenziosi del quotidiano a cui va il ringraziamento del Sappe per quello che fanno ogni giorno, se il numero delle tragedie in carcere e’ fortunatamente contenuto. Ma e’ evidente a tutti che e’ necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticita’ penitenziari, a cominciare dal ripianamento delle carenze organiche dei Reparti di Polizia Penitenziaria della Campania”.