Sei parcheggiatori abusivi finiti in carcere, 24 agli arresti domiciliari e due irreperibili: è il resoconto del blitz condotto a Salerno dai carabinieri del comando provinciale che hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal locale tribunale. Gli indagati sono ritenuti a vario titolo, responsabili di estorsione ai danni di automobilisti. I provvedimenti restrittivi scaturiscono da una indagine, avviata a luglio scorso, che si è svolta acquisendo video e fotografie che hanno permesso di ricostruire l’esercizio abusivo degli arrestati. Una modalità perpetrata “in modo professionale e organizzato” anche in aree già adibite a parcheggio a pagamento comunale.

In particolare – spiega una nota del procuratore Corrado Lembo – è stato accertato che gli indagati costringevano gli automobilisti all’indebito pagamento di piccole somme, fino a cinque euro per ogni veicolo in sosta, con intimidazioni e minacce come aggressioni fisiche e danneggiamenti alle vetture. Il 6 luglio scorso era già stata eseguita per gli stessi reati un’ordinanza di custodia cautelare emessa a carico di 35 parcheggiatori abusivi, dieci dei quali sono destinatari di provvedimenti restrittivi anche nell’attuale provvedimento per aver reiterato la propria condotta illecita.

La precedente ordinanza cautelare è stata confermata prima dal Tribunale del Riesame di Salerno e poi dalla Corte di cassazione che hanno respinto i ricorsi proposti “nell’interesse degli indagati confermando la corretta qualificazione delle condotte contestate come estorsione”.