Deve essere dichiarata l’ineleggibilità dei consiglieri dell’Ordine degli avvocati che avevano già svolto due mandati. La Corte Costituzionale aveva già annunciato nelle scorse settimane che non sono fondate le questioni di legittimità sollevate dal Consiglio nazionale forense; ora, come riporta un articolo del ‘Corriere del Mezzogiorno’, a firma della collega Titti Beneduce, ha reso note anche le motivazioni della decisione.

 

Uno dei consiglieri di lungo corso, Armando Rossi, ex presidente, si era già dimesso all’indomani del comunicato della Corte ed è stato sostituito da Alfredo Sorge. Dovrebbero ora dimettersi gli altri tre consiglieri (gli eletti in tutto sono 25) che pure avevano già svolto due mandati prima di essere eletti: Maurizio Bianco, altro ex presidente, Roberto Fiore, presidente della biblioteca di Castelcapuano, e Salvatore Impradice. I loro posti saranno assegnati ai primi dei non eletti: Gabriele Gava, Eugenio Pappa Monteforte e Sabrina Sifo. Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato penalista Domenico Ciruzzi, ex presidente della Camera penale nonché vice presidente di Unioncamere, che era stato tra i primi a criticare la decisione di rivolgersi alla Corte Costituzionale, ritenendo che non ce ne fosse bisogno dal momento che la legge è chiarissima.