Si sono tenuti questa mattina gli interrogatori per la convalida dei fermi disposti dai pm che stanno indagando sull’omicidio di Agostino Di Fiore, il 28enne di Scampia, ucciso con un colpi di pistola al cuore all’uscita di una discoteca a Coroglio, nella zona occidentale di Napoli. In carcere c’e’ un ragazzo di 17 anni, figlio di un elemento di vertice del clan Elia della zona del Pallonetto di Santa Lucia, e il suo fidato amico, Francesco Esposito, 19 anni, dello stesso rione.

La vittima, Agostino Di Fiore

Sarebbe stato lui ad avere la peggio in una lite scoppiata per una ragazza, all’esterno del locale, nella notte tra domenica e lunedi’. Il 28enne, che era con un gruppo di amici, sarebbe intervenuto in difesa di una ragazza che stava subendo violenti rimproveri da Esposito, il quale avrebbe reagito scatenando la rissa. Si sarebbe poi rifugiato in discoteca dove avrebbe chiamato rinforzi. Il 17enne avrebbe portato la pistola e sarebbe stato investito dall’auto di Agostino che aveva tentato di scappare alla furia del branco. Sette i colpi di pistola: tre in aria e quattro verso il 28enne di Scampia che non ha avuto scampo.

Il minorenne e’ stato fermato ed e’ stato portato in ospedale perche’ si ipotizzava potesse avere delle fratture dopo essere stato travolto fuga. Sta bene ed e’ stato portato al carcere minorile di Nisida. E’ invece a Poggioreale il 19enne Esposito, il primo a essere fermato dai carabinieri; a novembre 2016 era stato arrestato per aver partecipato a una ‘stesa’, un raid armato con colpi di pistola esplosi in aria, lungo via Toledo, una strada sempre piena di persone. Era una dimostrazione di forza organizzata dal clan Elia. Condannato a solo un anno, e’ tornato libero da pochi mesi. Adesso risponde di concorso in omicidio.

E si sono avvalsi della facolta’ di non rispondere, durante gli interrogatori di garanzia avvenuti stamattina e alle 14, i due giovani di 19 e 17 anni accusati dell’omicidio, in concorso, di Agostino Di Fiore, 28 anni, ucciso con colpi di pistola all’alba di lunedi’ nella zona di Coroglio, a Napoli, dopo una lite in discoteca. Per entrambi il giudice ha confermato i provvedimenti di fermo emessi dalla Procura e dalla Procura per i Minorenni. Il maggiorenne, Francesco Esposito, rimarra’ quindi chiuso nel carcere di Poggioreale. Per il minorenne, invece, legato da stetti vincoli di parentela con un esponente di spicco di una famiglia camorristica del centro citta’, il giudice ha disposto che venga associato nella struttura penitenziaria minorile di Nisida.