TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

La Corte d’Appello di Napoli ha assolto Nicola Cosentino al termine del processo sulla gestione dei distributori di carburante nel Casertano. L’ex sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl era stato condannato in primo grado dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere a 7 anni e 6 mesi di carcere. Assolti anche i fratelli di Nicola Cosentino, Giovanni e Antonio, condannati in primo grado rispettivamente a 9 anni e 6 mesi e a 5 anni. Assolti anche gli altri imputati, un funzionario della Regione Campania, due funzionari della Q8 e un imprenditore.

Inviati in Procura gli atti su due falsi testimoni

La Corte d’Appello di Napoli ha, inoltre, inviato gli atti in Procura per valutare l’ipotesi di falsa testimonianza dei due testimoni chiave dell’inchiesta. Il processo cosiddetto dei ‘carburanti’ riguardava l’Aversana Petroli che secondo la Dda di Napoli sarebbe stata avvantaggiata illecitamente ai danni della societa’ di un altro imprenditore, Luigi Gallo, che ha reso dichiarazioni accusatorie nei confronti di Cosentino, cosi’ come Raffaele Zippo, ex sindaco di Villa di Briano. Per entrambi i giudici di secondo grado hanno disposto che i pm valutino la sussistenza del reato di falsa testimonianza. Tutto ha origine nel 2011 e le indagini hanno consentito di ricostruire l’attivita’ di gestione di impianti di distribuzione carburanti svolta dalle societa’ ‘Aversana Petroli’, ‘Aversana Gas’ e ‘lP Service’, aziende ricinducibili o nella titolarita’ di Antonio, Giovanni e Nicola Cosentino. Gli indagati, secondo l’accusa, si assicuravano il rapido rilascio di permessi e licenze per la costruzione degli impianti, anche in presenza di cause ostative.

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT