Non ce l’ha fatta Vincenzo Radice, il 42enne delle Case Nuove, ferito nel gennaio scorso da Emanuele Gemito, ex marito della sua attuale compagna: è morto la scorsa notte all’ospedale Loreto Mare di Napoli.

L’uomo era stato colpito con una katana mentre si trovava nell’abitazione della donna in via cupa Vicinale Pepe, a Ponticelli. Dopo una prima lite al telefono con Gemito, che intimava all’ex moglie di ritirare le querele a suo carico, lo stesso ha raggiunto la casa dei due, colpendo la vittima e ferendola gravemente. L’assalitore, pregiudicato, è stato arrestato due giorni dopo insieme a un complice, Alessio Ciampaglia, 22enne del rione Luzzatti, anch’egli già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona.

 

Pochi giorni fa, esattamente l’11 agosto, Radice, che non si era recato subito a farsi curare, è giunto in ospedale in stato di semi-incoscienza, lamentando forti dolori allo stomaco, ed è stato immediatamente classificato in codice rosso e trasportato in rianimazione. Purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare e durante la notte è morto. Le cause, stando a quanto affermano i medici, sono da ricercare in una sepsi devastante allo stomaco.

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Momenti di tensione si sono vissuti all’interno della struttura ospedaliera, quando i familiari del Radice, appreso della morte del loro congiunto, hanno cominciato a inveire pesantemente contro i dottori.

Le accuse nei confronti di Emanuele Gemito, ovviamente, si aggravano. Adesso si tratta di omicidio volontario.