“Devo andare al Loreto mare, l’ambulanza la guido io! Portatemi al Loreto altrimenti vi sparo”.
Queste sono state le parole di un detenuto agli arresti domiciliari che ieri, intorno a mezzanotte, a via Sorrento a San Giovanni a Teduccio, ha chiesto l’intervento del 118 del Loreto Mare per un investimento stradale (totalmente simulato, anche perché il paziente era agli arresti domiciliari).

In realtà il pregiudicato voleva essere portato al Loreto mare in quanto aveva una impegnativa del medico di famiglia per visita dermatologica da effettuare presso suddetto nosocomio.
Al rifiuto da parte della postazione 118 il paziente è andato in escandescenza barricandosi dentro al mezzo di soccorso e minacciando di morte l’equipaggio addirittura simulando la presenza di una pistola nella cintola.

Per «stato di necessità» la postazione ha accontentato il paziente ma – rivela l’associazione «Nessuno tocchi Ippocrate», – si è trattato di una trappola. Infatti, all’arrivo in ospedale una pattuglia attendeva il facinoroso è stato arrestato. È l’aggressione n. 65 del 2019.