“Qualunque pena scontera’ chi e’ colpevole di questa tragedia non mi ridara’ mio fratello e i suoi migliori amici, non mi ridara’ i loro sorrisi e i loro sogni, non mi ridara’ il casino che facevano quando suonavano costringendomi a trovare un altro posto per studiare”. Sono le parole usate da Leri Bertonati in un lungo ricordo del fratello Matteo, deceduto a 26 anni nel crollo del ponte nel quale sono morti altri tre suoi amici (Giovanni Battiloro di 29 anni, Gerardo Esposito 26 e Antonio Stanzione 29).

crollo genova
Matteo Bertonati, Giovanni Battiloro, Antonio Stanzione e Gerardo Esposito

La ragazza ha affidato alla sua pagina Facebook uno struggente commento alla vicenda che ha portato via la vita dei quattro ragazzi di Torre del Greco (Napoli), commento che in poco tempo e’ diventato virale, raccogliendo decine di condivisioni: “Le cose normali – prosegue la ragazza – non sono mai state il tuo punto forte e di certo non avresti potuto lasciarci in un modo normale. Ci hai travolti e spiazzati, e all’improvviso siamo rimasti senza la tua musica”. “Abbiamo imparato ad un prezzo troppo alto che siamo qui solo per un attimo – scrive ancora Leri Bertonati – che il tempo che abbiamo a disposizione per vivere senza rimpianti e’ troppo poco, puo’ scivolarci dalle mani come se fosse niente. Dobbiamo impegnarci a non nutrire la nostra vita con sentimenti brutti come l’odio, la rabbia, la voglia di vendetta o la ricerca di una colpa. Di chiunque sia la colpa, non ci sara’ mai una notte in cui non andremo a letto con il pensiero per i nostri quattro ragazzi”.