L’Agenzia regionale per la protezione ambientale in Campania (Arpac), nel corso del mese di luglio ha analizzato più di 200 campioni di acqua di mare, con esiti microbiologici che hanno indicato una valore di contaminazione fecale superiore al limite di legge.

Pertanto sono stati disposti i divieti temporanei di balneazione in sette diversi luoghi della Regione. Le aree di mare interessano la provincia di Napoli in alcuni tratti di mare afferenti ai comuni di Monte di Procida (Marina di Vita Fumo), Massa Lubrense (Punta Montalto) e Pozzuoli (La Pietra e Area Industriale), e la provincia di Salerno a Vietri sul mare (Marina di Vietri Secondo Tratto), a Pontecagnano Faiano (Sud Picentino) e nel comune di Salerno (Est Fiume Irno).

Il 17% dei prelievi di questo mese, fa sapere Arpac, è stato effettuato in punti aggiuntivi, il resto è rappresentato da prelievi di routine, cioè in punti identificativi dell’acqua di balneazione e previsti dal calendario regionale a inizio stagione balneare.

Sono state poi effettuate anche ispezioni visive per avvistamenti di fenomeni particolari come larghe chiazze di schiuma, colorazioni anomale, meduse, rifiuti e altro. In casi di sospetta contaminazione delle acque, all’ispezione sono seguite indagini ad hoc, ma nella grande maggioranza dei casi questi fenomeni si sono rivelati di origine naturale, legati alla fioritura di microalghe.