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Avvocato d’ufficio per Luca Materazzo, il 38enne unico imputato al processo per l’omicidio del fratello Vittorio, l’ingegnere colpito oltre 40 volte, con un coltello, il 28 novembre 2016, morto dissanguato davanti il palazzo dove abitava, in viale Maria Cristina di Savoia, a Napoli. Ieri l’imputato ha revocato i suoi legali, Alessandro Motta e Concetta Chiricone, alla vigila dell’udienza che sarebbe stata caratterizzata dall’arriga finale. A difenderlo è stato designato l’avvocato Alfonso Maria Avitabile.

 

Complessivamente sono oltre 15 i legali che si sono succeduti nel corso del dibattimento davanti alla terza Corte di Assise presieduta da Giuseppe Provitera, iniziato circa un anno fa nell’aula 115 del Tribunale di Napoli. Il pm Francesca De Renzis, che ha chiesto l’ergastolo per Luca Materazzo, oggi ha puntato il dito contro l’imputato accusandolo di “abuso delle garanzie difensive“. Il presidente Provitera ha rinviato l’udienza al prossimo 7 maggio, dopo avere concesso i cosiddetti “termini a difesa” al nuovo legale.

 

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