TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA:
CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

Sono in 30 le persone rinviate a giudizio per la vicenda degli appalti pilotati dell’Asl Napoli 1. Tra questi i nomi di Loredana Di Vico, proprio ex dirigente del servizio appalti dell’Azienda ospedaliera e l’imprenditore Vincenzo Dell’Accio. Va verso l’archiviazione l’ex generale dell’arma dei carabinieri Maurizio Scoppa, ritenuto, come riporta un articolo de ‘Il Mattino’ a firma del collega Leandro Del Gaudio, estraneo alle indagini, che approderanno davanti al giudice il prossimo 21 febbraio. I pm lavorano sulle intercettazioni telefoniche e ambientali, ma anche sulla ricostruzione di alcune gare d’appalto. Asl Napoli uno è indicata dalla Procura come principale parte offesa in un accordo sotto banco tra la dirigente e l’imprenditore. Che continuano a respingere le accuse in una vicenda che ruota, in particolare, intorno alle richieste da parte della donna di vedersi acquistata una casa dal suo ex compagno. Anche se l’immobile non venne mai comprato e regalato dallo stesso.

 

Ma negli ultimi giorni si è fatto largo anche un altro filone investigativo, che ruota intorno ad alcuni fogli di carta trovati dalla Guardia Di Finanza nella borsa della donna. Si tratta di fogli a quadretti, in formato a/3, di quelli strappati dai quaderni scolastici, ma che contengono, in questo caso, numeri, nomi di aziende, scadenze temporali, somme aritmetiche, e anche “anticipi a me”, oltre a una colonna interamente dedicata ai regali. Tra cui foulard, penne e immancabili gli Ipad. Gli inquirenti hanno una convinzione, ovvero che all’interno di quelle cifre e quei nomi ci sia la chiave per aprire un vero e proprio vaso di Pandora.

Al cui interno ci sarebbero movimenti di denaro in entrata per apparecchiature mediche, presidi ospedalieri e anche alcuni medici. Ma sarebbero annotati anche movimenti in uscita, ovvero regali. “Lady Asl”, continua a negare di aver mai ricevuto alcun regalo, sminuendo il valore di quei “pizzini” e sulla stessa linea difensiva si batte il manager, negando l’esistenza di un sistema corruttivo. Ma le indagini proseguono e si attende, adesso, l’esito dello screening su quei fogli, che potrebbe dare molte risposte.

 

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA:
CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT