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Tutto è nato da lì, da un video postato su Instagram. Gesto all’apparenza simile a quello che i giovanissimi di tutto il mondo compiono ogni giorno. Ma se a farlo è Giuseppe Troncone, 22 anni oggi, incensurato prima di allora, ma con un cognome ingombrante, che porta direttamente al padre, boss del quartiere Fuorigrotta, allora le cose cambiano. Almeno così afferma, come riporta un articolo del quotidiano ‘Il Mattino’, a firma della collega Viviana Lanza, il pm dell’Antimadia Celeste Carrano. Secondo la quale quel video, con le 50 bottiglie di champagne stappate una dietro l’altra in un locale di Chiaia e poi immortalate e immesse nel circuito social, altro non era se non una sfida ai rampolli del clan Formicola di San Giovanni a Teduccio. Voleva segnare il territorio. Occuparlo.

 

La risposta dei giovani appartenenti al cartello criminale della periferia est, coi quali c’erano conflittualità pregresse, fu una aggressione a colpi di coltello, alla quale Troncone rispose estraendo una pistola e sparando tra la folla. Incurante della folla. Ed è su questa ricostruzione dei fatti che si basa la richiesta di condanna del pm a 14 anni di reclusione per il figlio del ras. Accusato di tentato omicidio in un processo che è uno dei filoni in corso sulla violenza ai baretti (al vaglio del tribunale per i minorenni ci sono le posizioni di altri ragazzi coinvolti in questa storia). Le foto in questione furono trovate sul cellulare di G.F., minorenne appartenente al clan “rivale”, fermato in possesso di pistola e soldi al termine di un lungo inseguimento, dopo aver forzato un posto di blocco in piazza Trieste e Trento.

Ad accusare Troncone c’è anche un giovane come lui, presunta vittima, ma anche accusato. Dovrà rispondere dinanzi al giudice per i minorenni della rissa avvenuta prima della sparatoria. Riconobbe l’imputato nella fase delle indagini. Ma durante il processo ha scelto di non rispondere. Secondo l’accusa potrebbe essere stato convinto, forse pagato, per stare in silenzio. Per la difesa, la sua testimonianza sarebbe inutilizzabile, in quanto ascoltata senza la presenza di un avvocato pur essendo coinvolto nella vicenda.

 

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