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E’ stato ritrovato l’albero di Natale rubato la scorsa notte dalla Galleria Umberto di Napoli. Sono stati i Carabinieri a ritrovare l’albero in via Santa Maria Ognibene, nei vicini Quartieri Spagnoli, nella zona cosiddetta della “parrocchiella”. L’albero era stato inaugurato appena tre giorni fa in Galleria Umberto ed era stato subito addobbato con i bigliettini sui quali napoletani e turisti hanno scritto desideri e auspici per l’anno nuovo.

L’ex consigliere comunale Raffaele Ambrosino scrive al sindaco de Magistris

Una vicenda, quella dell’albero di Natale che scompare puntualmente dalla Galleria Umberto, che va avanti ormai da tempo. E sulla quale l’ex consigliere comunale, Raffaele Ambrosino, ha voluto scrivere una lettera al sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

 

di Raffaele Ambrosino*

Caro Sindaco,

La Galleria Umberto I è il monumento napoletano più visitato in assoluto. È un monumento estremamente rappresentativo. Pertanto è d’obbligo, o meglio, sarebbe d’obbligo che l’amministrazione cittadina si adoperasse per tutelarne l’ordine e la conservazione strutturale. 

Fu sensibile, su questo tema, l’allora sindaco Rosa Russo Iervolino quando, da consigliere, posi la questione in consiglio comunale di fronte allo scempio perpetrato, ieri come oggi, da gruppi di ragazzini, baby vandali più che baby gang.

Allora come ora si assisteva al campo di calcio improvvisato tutte le sere al centro della Galleria, al rituale furto dell’albero di Natale, la presenza degli asfissianti venditori di cartoline che a tutte le ore tentavano di gabbare i turisti: mi sembrò importante intervenire per ripristinare il decoro del monumento. 

Così, nel 2010, presentai in aula un emendamento alla relazione programmatica allegata al Bilancio, documento che passò a maggioranza, per l’istituzione della vigilanza H24 della Galleria assicurata dalla polizia municipale, allora guidata dal generale Sementa.

Il servizio funzionò oltre le aspettative. Contenti i commercianti, i residenti e tutti gli amanti di Napoli. 

Ma lei, signor sindaco, appena al potere, cassò il servizio di vigilanza senza fornire nessuna plausibile giustificazione. E da allora la Galleria è ricaduta in quel degrado che le cronache ci raccontano tutti i giorni.

Banale dire che l’amministrazione non può piazzare una coppia di vigili in ogni angolo della città. Nessuno chiede uno sforzo del genere, lontano da ogni logica organizzativa e di bilancio.

Né è pensabile, come pure qualcuno ha ventilato, la chiusura della Galleria. Altro che aprire la città, istallare cancelli significherebbe murarla viva. Ma bisogna avere ben chiara la situazione: quella zona, a dispetto delle sue bellezze e della sua centralità, è viva di giorno e morta di sera.

Allora è necessario aprire una riflessione, non chiudere la Galleria. La richiesta che le faccio è quella di ripristinare un servizio spazzato via troppo frettolosamente, una attività che costava poco ed era efficace. Che ne pensa?

Raffaele Ambrosino

Già consigliere comunale di Napoli

 

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