Per mancanza di personale quest’estate ci sarà un lungo stop dal 30 giugno al 1 settembre per la funicolare di Mergellina, che collega Posillipo con il lungomare cittadino. Una situazione che di certo non può far piacere ai cittadini, tantomeno ai turisti.

“Il servizio e’ ridotto per il calo passeggeri, e’ commisurato all’effettiva domanda”, il commento ai colleghi de Il Mattino da parte di Nicola Pascale, amministratore unico di Anm, societa’ che gestisce il sistema integrato dei trasporti cittadini, controllata al 100% da Napoli Holding, che e’ del Comune.

Disagi anche per la navetta bus sostitutiva, il 621, con passaggio ogni 20 minuti, puntualmente mai rispettati, senza contare il sovraffollamento che ne impedisce spesso l’utilizzo.

Il sindaco di Napoli, interpellato dall’Agi, fa sapere attraverso il suo portavoce che della situazione trasporti non parla. La I municipalità, ritiene la circostanza di “una gravità inaudita”, come dice il presidente Francesco de Giovanni, ma non ha voce in capitolo.

“Come legale dell’Adiconsum partenopeo, ricevo costantemente lamentele da parte dell’utenza che, in buona sostanza, vorrebbe vedersi tutelata, ottenendo se non il rimborso degli abbonamenti o dei ticket acquistati, quantomeno un indennizzo per quanto quotidianamente è costretta a subire. E ne abbiamo avute anche per la funicolare di Mergellina. Purtroppo andiamo anche noi in difficoltà, dal momento che la tutela oggi giuridicamente possibile è minima se non inesistente”, spiega all’Agi l’avvocato Giuseppe Billi.

Sempre all’Agi Rosario Stornaiuolo, presidente di Federconsumatori cittadina, avverte: “Stiamo preparando un esposto che presenteremo la prossima settimana su tutti i disservizi del trasporto pubblico locale napoletano, dalla funicolare di Mergellina ai ritardi della Circumvesuviana e gli stop senza motivo della metropolitana”.

Napoli ormai e’ una citta’ di turismo – aggiunge – ed e’ inaccettabile che non garantisca servizi, non dico ai residenti che magari non vanno in vacanza anche per ragioni economiche ma a chi sceglie di visitare la terza citta’ d’Italia, perche’ tutto il personale di una azienda va in ferie nello stesso periodo.

Giuseppe Ursini, presidente del Codacons Napoli, spiega invece che “è fuori di ogni logica che il trasporto sia a scartamento ridotto perche’ il peronale e’ in vacanza. Anm e Comune hanno una grande responsabilita’ e dovranno spiegare anche alla Corte dei Conti dove vanno a finire le risorse appostate per le spese di manutenzione di funicolari e metro’ che sono spesso fermi per mancanza di manutenzione. Certo che lo stop della funicolare di Mergellina ha generato proteste, ma solo attraverso i giornali. Gli utenti napoletani non si rivolgono davvero alle associazioni di tutela dei consumatori. Magari ci telefonano, ma poi prevale la volonta’ di arrangiarsi, e vedi la corsa al taxi collettivo o all’autostop che racconta il Mattino, ma soprattutto la ricerca di percorsi alternativi con le linee bus funzionanti…insomma la rassegnazione tradizionale partenopea”.