Si presentava come un finanziere e aveva tentato la scalata in borsa a un’importante società informatica Francesco Delle Cave, un latitante ricercato per crimini di natura finanziaria arrestato dai carabinieri di Milano e Napoli, in provincia della quale viveva, a Mugnano. Un amico, che è stato trovato in sua compagnia, è stato denunciato per favoreggiamento. Delle Cave era ricercato per un provvedimento di cumulo pene emesso il 21 febbraio scorso dal Tribunale di Milano, dove è stato condannato a scontare 10 anni e 1 mese per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e attività finanziaria abusiva.

Secondo quanto spiegato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, presentandosi come un operatore della finanza internazionale e avvalendosi di fideiussioni “clonate” di due importanti istituti di credito esteri, era riuscito ad accreditarsi di 200 milioni di euro con i quali tentare l’acquisto di parte della Olidata, azienda informatica, nel 2016. Ma l’inghippo era stato scoperto.

 

L’uomo, secondo le indagini dei carabinieri, avrebbe avuto rapporti anche con un altro faccendiere eccellente, Lorenzo Dimartino, coinvolto in un tentativo di scalata a Banca Etruria con l’imprenditore Flavio Carboni.