La droga, soprattutto hashish e marijuana, arrivava dalla Campania e dalla Calabria a Palermo e da qui riempiva le principali piazze di spaccio del capoluogo ma anche delle altre province della Sicilia. Sono in tutto 19 le persone arrestate all’alba di oggi dalla polizia, su richiesta della Dda, nell’ambito dell’operazione denominata Blacksmith. Un’organizzazione criminale con ruoli ben definiti, dall’acquisto allo stoccaggio sino alla rivendita sulle piazze. Un grammo di hashish veniva rivenduto anche a cinque euro. Gli agenti hanno sequestrato oltre 3000 chili di droga che avrebbero portato nelle casse dell’organizzazione più di 15 milioni di euro nella vendita al dettaglio. A capo di tutto ‘i due Paoli’, Paolo Dragotto, 58 anni, e Paolo Di Maggio, 35 anni.

Le indagini sono partite da una precedente operazione della Squadra Mobile di Palermo che nel 2016 aveva portato alla luce una vasta attività di importazione di cocaina dal Sud America, gestita da Alessandro Bono, e dalla Calabria, gestita da Francesco Tarantino. Proprio il nome di Tarantino ha portato gli investigatori fino ai ‘due Paoli’. Secondo la ricostruzione accolta dal gip, Dragotto e Di Maggio organizzavano trasporti di ingenti quantitativi di droga dalla Campania a Palermo, provvedendo anche allo stoccaggio temporaneo a Carini, in un sito messo a disposizione dai fratelli Basile e dai Flandina.

 

A fornire la droga erano Giovanni Visiello e Savino Intagliatore che in più occasioni si sono spostati dalla Campania a Palermo per incontrare Di Maggio e Dragotto. Il ruolo di corriere del denaro per il pagamento delle fornitura era affidato a Pietro Morvillo che provvedeva anche alla cessione dello stupefacente ai pusher. Il cassiere dell’organizzazione era invece Tommaso Marchese che per nascondere il denaro utilizzava sia il distributore di carburante da lui gestito in viale Michelangelo che la casa dei suoceri, Vito Lo Grasso e Angela Caruso, ora ai domiciliari. Ad occuparsi di nascondere la droga erano anche Giampiero Badagliacca e Silvana Greco, anche loro ai domiciliari, insieme a Daniele Spataro, collaboratore di Tarantino nell’attività di spaccio al dettaglio. L’organizzazione poteva anche contare su Michele Spartico, 26 anni, che si occupava di accompagnare in aeroporto i ‘due Paoli’ ma anche di prenotare gli alloggi per i corrieri e i fornitori di stupefacenti, partecipando a riunioni operative.