Continuano le indagini da parte dei militari dell’Arma, dopo l’arresto di un cittadino diciottenne di origine ivoriana, per far emergere altri eventuali particolari legati all’attività illecita condotta dal giovane. Contestualmente al fermo, i carabinieri hanno anche sequestrato dei documenti contraffatti.

La falsificazione di carte
di identità, passaporti, permessi
di soggiorno,
è tra le attività illecite
più diffuse
nella zona della stazione centrale
eD E’ costantemente
tenuta sotto
controllo
dagli investigatori

Naturalmente considerando anche il rischio della destinazione di tali documenti, che potrebbero finire anche a soggetti orbitanti intorno a organizzazioni criminali o addirittura vicini a cellule di estremisti islamici. Stando alla prima ricostruzione dei fatti, il giovane stava spedendo documenti falsi in Svezia.

L’arresto è avvenuto nelle scorse
ore nei pressi di Piazza Garibaldi

Una pattuglia dell’Arma, durante un normale giro di controlli, ha visto un 42enne della Guinea, poi risultato essere residente a Roma, spingere un carrello industriale carico di bustoni blu pieni di capi di abbigliamento. Sospettando si trattasse di abiti contraffatti, i militari hanno deciso di seguire l’uomo. Il ‘pedinamento’ si è concluso in un garage in Vico Ferrovia, laddove il 42enne è stato bloccato. I carabinieri lo hanno fermato mentre entrava in un box auto e lì hanno scoperto che lo attendeva un giovane con un pacco postale in mano. Poco dopo si è scoperto che quest’ultimo era un 18enne ivoriano, Robert n’Zian, già noto alle forze dell’ordine.

I plico con i documenti era
indirizzato a un inesistente
68enne di Mogadiscio

Aveva con sé un plico indirizzato in Svezia: all’interno dello stesso i carabinieri hanno rinvenuto una carta di identità, un passaporto e un permesso di soggiorno intestati a un inesistente 68enne di Mogadiscio, ma residente a Siracusa. Il ragazzo ora deve rispondere di possesso di documenti falsi e ricettazione, ed è in attesa di sottoporsi al giudizio che avverrà secondo il rito direttissimo. Nei guai anche il 42enne della Guinea, che è stato denunciato per commercializzazione di prodotti contraffatti. La merce scoperta dai carabinieri è stata sequestrata. Tornando invece alla produzione di documenti contraffatti, i controlli da parte delle forze dell’ordine saranno ancora più stretti, per evitare il potenziamento di tale attività illecita, attraverso la quale, non è escluso, si potrebbe rifornire anche soggetti vicini ad organizzazioni terroristiche di matrice islamica.