di Giancarlo Tommasone

Detenuto da oltre 12 anni, trascorsi quasi per la totalità in regime di carcere duro, si trova attualmente recluso presso il penitenziario Opera di Milano. E’ considerato il protagonista indiscusso della faida di Scampia, «ministro della guerra» e generale nero del clan fondato da suo padre Ciruzzo ‘o milionario. Stiamo parlando di Cosimo Di Lauro, naturalmente.

Paolo Di Lauro
Paolo Di Lauro

«Da mesi, anni i capelli li fa crescere ancora più lunghi di come era solito portarli prima dell’arresto, appare mentalmente instabile e ha strani comportamenti» raccontano gli inquirenti a «Stylo24». Certo dodici anni di 41bis non giovano all’equilibrio psicofisico di una persona, ma ci soffermiamo sul particolare degli strani comportamenti.

GLI STRANI COMPORTAMENTI
DI COSIMO DI LAURO

Il soggetto è monitorato costantemente dalle guardie carcerarie e secondo quanto apprendiamo «non partecipa alla socialità con altri detenuti». Ci avrebbe rinunciato. Si tratta di contatti minimi durante il «passeggio» con reclusi di «alto rango» criminale. Opera, infatti, carcere di massima sicurezza, ospita soggetti dal profilo di estrema pericolosità.

La casa di reclusione di Milano-Opera
La casa di reclusione di Milano-Opera

«Di Lauro – sottolineano gli inquirenti – continua ad avere atteggiamenti di resistenza passiva nei confronti del personale del penitenziario ed è stato colto più volte a compiere gesti che comunemente indicano minata stabilità psichica». Si vuol cercare di capire «se si tratti di un tentativo di simulazione per cercare magari di ottenere l’infermità mentale o se sia uno stato depressivo indotto dal prolungato periodo di isolamento».

Cosimo Di Lauro, che il prossimo dicembre compirà 44 anni, nei giorni scorsi è stato raggiunto da una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Secondo l’accusa sarebbe l’istigatore e il mandante dell’omicidio di Mariano Nocera, consumatosi il 2 settembre del 2004 al rione Monterosa.