Hanno manifestato questa mattina, all’esterno della sede del Consiglio regionale della Campania.

Si tratta
dei residenti
dello stabile
di Terzigno,
in Via Panoramica 48

La sorta di «sit-in» è stata organizzata dai residenti, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sul loro caso, spinti dalla paura per un abbattimento sempre più vicino dell’edificio dove vivono.

Preoccupazione
per lo stop
all’emendamento
al dl Crescita

A suscitare nuova preoccupazione, si apprende da fonti campane di Forza Italia (che ha seguito il caso in questi mesi), è stato lo stop all’emendamento al dl Crescita presentato dal parlamentare di FI, Antonio Pentangelo, che chiedeva l’equiparazione di casi come quello di Terzigno al condono applicato per gli edifici di Ischia colpiti dal terremoto del 2017.

Nell’emendamento, firmato da diversi parlamentari di Forza Italia e della Lega, si chiedeva una sanatoria per gli edifici «degli aventi destinazione d’uso residenziale, a condizione che siano stati acquistati in buona fede in base ad un titolo astrattamente idoneo e formalmente valido e risultino regolarmente accatastati da più di vent’anni».

La manifestazione
davanti alla sede
del Consiglio regionale
della Campania

L’emendamento sarebbe stato però dichiarato inammissibile in commissione. Per le famiglie di Terzigno torna quindi l’incubo di perdere la casa che avevano acquistato oltre venti anni fa e che poi è risultata, anni dopo, essere stata costruita abusivamente.