TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

Per i parroci, la misura è colma. Basta generalizzazioni e «martellanti e denigratorie campagne di alcuni mass media». I sacerdoti di Castel Volturno chiedono alle istituzioni impegni concreti per il territorio, visto che «il degrado ambientale, umano e sociale di queste terre è ormai noto e dibattuto da oltre 20 anni» ma alle denunce «nulla o quasi nulla è mai seguito in termini di riforme e interventi strutturali».

In un documento diffuso nelle scorse ore, e condiviso dalla Conferenza episcopale campana, il clero della forania del Basso Volturno, appartenente all’arcidiocesi di Capua, sottolinea con amarezza: «Quello che resta di tanti anni di battaglie e di sforzi eroici è solo un continuo e crescente assalto mediatico, che salve rare eccezioni, non si ferma alla osservazione del male, ma spesso lo amplifica e mistifica dando un’immagine distorta della realtà. Essa, infatti, è molto più ricca e complessa di quella che si vuole far apparire. Alla mafia nigeriana che gestisce, in concorrenza o combutta con le camorre locali, lo spaccio di droga e la tratta delle donne a scopo sessuale, corrisponde la presenza di migliaia di immigrati che vivono onestamente e alacremente spesso sfruttati sui luoghi di lavoro e nelle abitazioni abusive».

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT