E’ stato la persona che ha coperto la latitanza del boss dei Casalesi, Michele Zagaria, tra il maggio del 2005 e il luglio del 2008 all’interno di una villa bunker in via Colombo a Casapesenna. Generoso Restina ha poi iniziato a collaborare con la giustizia il 6 novembre del 2014, pur non essendo organico ai gruppi criminali. Un insospettabile e proprio per questo scelto per gestire la latitanza di pericolosi criminali.

Michele Zagaria, boss del clan dei Casalesi

Ed e’ stato lui a raccontare ai pm della Dda di Napoli degli incontri che aveva il boss, arrestato poi nel 2011, con i politici del Casertano tra i quali e’ citato Luigi Cesaro, deputato di Forza Italia e all’epoca dei fatti presidente della provincia di Napoli (che però ha fatto sapere, attraverso i suoi legali, che denuncerà per calunnia il collaboratore di giustizia), oltre che Fortunato Zagaria, ex primo cittadino di Casapesenna e Domenico Ciaramella, ex sindaco di Aversa. A questi verbali fa riferimento una sintesi del gip Federica Colucci che ha firmato l’ordinanza eseguita dalla Dia di Napoli contro i fratelli Nicola e Giuseppe Inquiento, contenuta proprio in quel documento. Il gip parla del ruolo di Restina all’interno del clan perche’ e’ uno degli accusatori degli Inquieto ed e’ ritenuto credibile.

luigi cesaro
Luigi Cesaro

Restina, nel corso dei suoi interrogatori, ha accennato al rapporti dei tre politici con i boss del clan dei Casalesi nella gestione delle tangenti per gli appalti milionari nell’area della provincia di Caserta e di Napoli dei quali fino ad ora non si aveva notizia. “Si tratta di indicazioni connotate dall’elemento dell’assoluta novita’, quelle rese da Restina, in quanto e’ stata la persona piu’ vicina a Michele Zagaria negli anni di maggiore espansione economico-imprenditoriale del clan, agevolate dai rapporti con i politici locali e imprenditori”, scrive il gip. Se saranno tutte riscontrate le dichiarazioni di Restina, sostiene il magistrato, saranno in grado di “lumeggiare in ordine ai recentissimi rapporti politico-criminale-affaristici in seno al clan insistente sui comune dell’agro-aversano”.