TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

Napoli di nuovo vittima della stupidità diffusa e del luogo comune più becero. «Lasciare pulito, non siamo a Napoli» e ancora «Civiltà significa rispetto delle regole in cui si vive». Sono bastate poche parole, scritte su due fogli affissi da ignoti ai cassonetti dell’immondizia, per scatenare le polemiche.

Il caso è stato segnalato a Rorai Grande, quartiere residenziale di Pordenone.
Alcuni residenti hanno affisso i cartelli
sui cassonetti dell’immondizia, pieni di rifiuti nei giorni delle festività natalizie

Un cittadino pordenonese di origini napoletane ha ripreso il tutto e la notizia è diventata subito virale suscitando la reazione stizzita di tanti cittadini campani.

Sono partite accuse di razzismo nei confronti dei pordenonesi. Il Comune ha provveduto immediatamente alla rimozione dei cartelli. «Se la città fosse tappezzata di cartelli contro Napoli potrei anche capire questa protesta della Rete», commenta il sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, sottolineando che si è trattato «dell’iniziativa di un cretino» e che «Pordenone non ha nulla a che fare con questa persona». Pordenone, ha ricordato Ciriani «ha una storia che parla da sé». Il cartello, ha aggiunto «ha indignato tutti, pordenonesi di oggi e di ieri, napoletani che abitano qui da sempre e appena arrivati, ma non dobbiamo ingigantire questa storia». «Il gesto scellerato di un singolo individuo – ha concluso Ciriani – non può minare la storia di una città che è fatta di generosità e altruismo, apertura mentale e condivisione».

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT