Vincenzo Cutolo, capo dell’omonimo clan fondato dal padre Salvatore, detto “Borotalco”, del rione Traiano, ha sempre avuto una grande passione per le scommesse. Come riportato da un articolo del ‘Mattino’, a firma del collega Dario De Porto, agli atti dell’indagine sul ras che si trova in carcere, figurano delle intercettazioni che riportano frasi quali “mi sono giocato mille euro sul Siviglia”, oppure “ho bancato il Manchester pareggio, tremila euro per milledue”.

 

Al momento non risultano illeciti collegati alle scommesse, né ci sono calciatori coinvolti, ma restano le dichiarazioni del collaboratore di giustizia, Alfredo Sartore, che ha riferito di aver ascoltato una conversazione, avvenuta a margine di una partita di calcetto, durante la quale Cutolo e i suoi interlocutori “del fatto che era più facile mettersi d’accordo sulla scommessa di chi batteva il calcio d’inizio che truccare i risultati. Per truccare la scommessa kick off era necessario coinvolgere solo i due capitani delle squadre e non più calciatori”.

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Anche se lo stesso Sartore, a domanda, risponde che “non posso dire che i calciatori fossero coinvolti in qualche modo. Erano chiacchiere in generale”.