Antonio Simeoli è stato scarcerato per decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare. Il re del cemento di Marano, come riporta un articolo del ‘Mattino’, torna libero dopo essere stato sottoposto al regime del carcere duro nel carcere di Cuneo, dove stava scontando una pena a 12 anni e sei mesi di reclusione per associazione mafiosa.

 

Il fondatore, tra le altre, della Sime, è ritenuto dai magistrati, un affiliato di punta del clan Polverino. A decidere sul suo futuro, sarà, adesso, la Cassazione.