E’ in condizioni gravi ma non è in pericolo di vita, il 39enne di origini bengalesi aggredito nella notte tra domenica e lunedì da un gruppo di 5 o 6 persone, probabilmente ragazzini, nei pressi del lungomare di Napoli. L’uomo è ricoverato all’ospedale Cardarelli ed è stato sottoposto a una ulteriore operazione. Adesso viene assistito con generi di prima necessità dai familiari di altri pazienti. Ieri mattina l’assessore ai Diritti di cittadinanza del Comune di Napoli, Laura Marmorale, si è recata al Cardarelli per seguire da vicino l’evolversi del quadro. Nel corso della giornata operatori sociali del Comune provvederanno a consegnargli indumenti ed altri generi di conforto.

 

Mentre Roton Kalak, straniero residente in Italia con regolare permesso di soggiorno, si trova nel letto del nosocomio napoletano, intanto, gli inquirenti continuano a portare avanti le indagini per risalire ai componenti del branco che ha aggredito lui e un altro venditore ambulante in via Orsini, strada che si trova tra il lungomare, lato via Nazario Sauro e via Santa Lucia. Tutto è accaduto in pochi, ma interminabili attimi. Quelli nei quali i componenti della baby gang hanno inseguito, accerchiato e lapidato le due vittime. Finite al centro di un lancio di sassi che hanno comportato loro un grave trauma cranico e diverse fratture. Poi la fuga con il bottino, composto da diverse cover per cellulari.

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E le indagini, oltre ad aver ricostruito l’accaduto, avrebbero permesso di individuare il capo della baby gang: una maglietta verde, capelli ricci e carnagione scura. L’identikit è stato fatto dallo stesso Kalak e dal suo amico, ma anche da una testimone. Il resto del branco dovrebbe essere composto da tutti ragazzini di origine napoletana, anche se tra loro pare ci sia anche un giovane che parlava spagnolo.