di Giancarlo Tommasone

Una formale diffida, dopo la notifica della delibera dell’Anac guidata da Raffaele Cantone che ha riscontrato zone d’ombra e illegittimità nella fase di esecuzione dell’appalto, è stata inviata dai responsabili della società “Florida 2000”, per subentrare nell’espletamento del servizio di pulizia affidato alla “Romeo Gestioni Spa”. Un atto formale, quindi, per chiedere entro trenta giorni di dare esecuzione a quanto disposto dall’Autorità anticorruzione.

L'ospedale Cardarelli di Napoli
L’ospedale Cardarelli di Napoli

L’intimazione, oltre che all’Azienda ospedaliera Cardarelli e a Prefetto di Napoli, Anac, Procura della Repubblica e Corte dei Conti, è stata inviata anche all’indirizzo del commissario della Sanità campana, Vincenzo De Luca, oltre che ai dirigenti regionali competenti. La delibera 1302/2017, prodotta dall’Autorità nazionale Anticorruzione, fa luce su una gara di appalto indetta a luglio del 2014. La commessa era stata poi aggiudicata alla Romeo Gestioni, mentre la Florida 2000 si era posizionata seconda in graduatoria. Difformità sono state riscontrare dall’Anac, tali incongruenze hanno portato l’Autorità guidata da Cantone a formulare «gravi e radicali rilievi di antigiuridicità» del procedimento di aggiudicazione del servizio in favore della Romeo e della procedura di esecuzione del servizio presso il nosocomio collinare.

La sede dell’Autorità nazionale anticorruzione

In altre parole, la Florida 2000 deve di diritto subentrare a svolgere il servizio quinquennale di pulizia delle aree a basso, medio, alto ed altissimo rischio, dell’Azienda ospedaliera Cardarelli. Ma al momento, nonostante i responsabili della Romeo abbiano dichiarato «di non essere nelle condizioni di continuare il servizio per presunte ragioni di impossibilità sopravvenuta» – come è scritto nero su bianco nel documento di diffida esteso dalla Florida 2000 -, la situazione è caratterizzata dall’impasse.

L'immobiliarista Alfredo Romeo
L’immobiliarista Alfredo Romeo

Eppure sulla vicenda non solo si è espressa l’Anac, ma è stata prodotta anche una interrogazione parlamentare da parte del deputato Marcello Taglialatela. Per non parlare del fatto che la Procura della Repubblica di Napoli, sulla ipotesi di presunti appalti pilotati al Cardarelli, ha già un’indagine in corso. L’inchiesta, a novembre del 2017, ha portato all’esecuzione di una misura cautelare anche nei confronti dell’imprenditore Alfredo Romeo. Coinvolto – ma nell’ambito di un altro filone – pure il dg del Cardarelli, Ciro Verdoliva, liberato poi dal Tribunale del Riesame. Per lui era scattata la misura degli arresti domiciliari.